Il “Roc dal Miracul”

Roc dal miracul

Guardando dal ponte che attraversa il Cervo verso la frazione Oneglie, circa duecento metri a monte, a destra, imponente, innalzato dieci metri sopra il torrente da un massiccio roccioso eroso del tempo, si può ammirare il “il roc dal miracul “, Così chiamato per quel suo miracoloso ergersi in bilico, massiccio nei suoi oltre 6 m di diametro, sull’altro masso che dal torrente sale a piramide.

Non è segnato in alcuna mappa ma se per i sagliano si è solo un miracolo, perché nel mondo si interessa di geologia è il “rock”, oppure il masso erratico (ed è noto fino in Canada) e segna un punto geografico determinante per gli studi sull’evoluzione dei continenti mondiali, quasi qualcuno l’avesse messo apposta a marcare quel luogo.

Il masso si è staccato da una parete lavorata dall’acqua nel corso dei millenni: formatosi in epoca che si può far risalire a 25/30 milioni di anni, è più vecchio delle rocce che lo sostengono, il contatto con le quali puramente occasionale e non stratigrafico né litologico.

Chi si avvicina al masso si trova pressappoco sul passaggio della linea insubrica, linea geologica molto importante che determina la zona d’urto tra la vecchia Europa e il paleocontinentale africano: I territori a sud della predetta linea sono pezzi d’Africa staccatisi circa 300 milioni di anni fa, mentre quelli a nard sono quelli europei compresi in quel punto dall’urto. Se si può immaginare che quel sasso si è rotolato dall’Europa all’Africa appoggiandosi per secoli, è facile intuire quanto interesse allo studio dei due territori confinanti ma dalle caratteristiche geologiche tanto diverse.

Data ultima modifica: 22 Novembre 2020