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venerdì 19 aprile 2019    
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Lascito Umberto Grosso Nicolin

Nell’autunno del 2010 è stata inaugurata la Casa delle Associazioni, nella ex scuola Elementare in Piazza Micca, dopo un quinquennale lavoro di ristrutturazione, portato a termine dalla amministrazione guidata dal Sindaco Mauro Ferraro Fornero.
Il primo piano dell’edificio  ospita anche il Museo Pietro Micca.
L’amica Maurizia, in ricordo del padre, Umberto Grosso-Nicolin (1917/1991), avvocato, appassionato di storia,liberale del ”vecchio” P.L.I., Grande Ufficiale della Repubblica, saglianese di nascita e cuneese di adozione, ha donato cimeli e documenti ricollegabili alla figura di Pietro Micca, che lo stesso aveva avuto tramandati dal  bisnonno materno. 
Giovanni Cerati
, infatti, originario di San Secondo di Parma, arrivato a Sagliano coi moti risorgimentali del 1848, vi sposò, il 30/3/1848 la ostetrica del paese, Caterina Ramasco Vitor, giovane vedova dell’ultimo discendente indiretto di Pietro Micca, Giovanni Antonio Micca spentosi in paese, settantaseienne, il 18 aprile 1834, dove era nato il 14 novembre 1758.
Questi, personaggio singolare, piangendo una esagerata miseria riuscì ad avere concessa nel 1828, dal Re Carlo Felice, una pensione vitalizia di 300 lire annue, oltre all’onore di vedersi rispolverato come discendente diretto dell’eroe, con la complicità della comunità e delle autorità saglianesi, essendone invece l’ultimo, in assoluto, ma indiretto.
Nello stesso anno fu invitato alla capitale Torino, per assistere alle celebrazioni in onore di Pietro Micca. Fu nominato dal Re sergente di artiglieria e festeggiato dal Reale Corpo del Genio Militare, con indosso  la divisa nuova fiammante, nonchè insignito di una medaglia speciale commemorativa del sacrificio di Pietro Micca, Quando la Ramasco Vitor Caterina morì il 10/01/1851 per postumi da parto e senza discendenza, nominò erede universale il marito Giovanni Cerati lasciandogli la casa natale di Pietro Micca, documenti, cimeli e medaglie.
Il Cerati si risposò con la saglianese Maria Bussetti e vendette la casa  il 28/09/1879 per 1.600 lire, con Rogito Notaio Giacomo Golzio ai Signori Vialardi Francesco, Notaio, Mantelleo Ambrogio e Ferrero Giò Battista perché venisse retrocessa al Comune o allo Stato, contro rimborso della stessa somma, affinchè fosse conservata nello stato attuale (di allora) e  vi fosse apposta una lapide rammentando che là era nato Pietro Micca.
Documenti cimeli e medaglia sono invece oggetto della donazione e più  precisamente:
  1. la medaglia del 1828 Regnante Carlo Felice
  2. l’albergo genealogico della famiglia Micca dove si fa passare Giovanni Antonio Micca quale erede diretto dell’eroe, confezionato in Sagliano il 14/02/1828. Il Sindaco Lorenzo Bagnasacco
  3. l’elenco delle proprietà, dal libro trasporti di Sagliano, della Ramasco Vitor Caterina vedova di Giovanni Antonio Micca ove è indicata la casa natale di Pietro Micca
  4. il testamento di Caterina Ramasco Vitor del 09/01/1851 che nomina erede universale il marito Giovanni Cerati.
  5. il passaporto rilasciato il 15/04/1809 dal Sindaco di Sagliano  all’ultimo dei Micca in nome di Napoleone Bonaparte Re dei Francesi
  6. una quietanza dei fratelli Cappellaro di lire 600 rilasciata a Giovanni Antonio Micca per estinguere un debito dello stesso, datato 10/02/1832, e le 600 lire gliele aveva fatte pervenire Re Carlo Felice
  7. medaglie commemorative di Pietro Micca, di cui una del trecentenario 1977
  8. buste annullo filatelico anno 1977
  9. porta-librettino in legno intarsiano a ricordo di Pietro Micca fatto dal Comune di Sagliano all’inizio del 1900
  10. bastone raffigurante nel manico Pietro Micca con la dicitura Torino e sul retro la lupa capitolina creato durante il ventennio
  11. sigillo sabaudo
  12. prova di impronta di sigillo
  13. libro edito da Aglaia del 1974 processo a Pietro Micca di Massimino Scanzio Bais e articolo”il Biellese “ 17/06/1975 relativo al libro suddetto
  14. documento di eredità di  Giovanni Antonio Micca 18 nevoso 1799 
La medaglia, e alcuni dei documenti donati, testimoni della storia locale, sono citati nella biografia “I Micca: una famiglia del ceto popolare entrata nella storia grazie all’eroismo di Pietro Micca”. Estratto da memorie e attualità dell’assedio di Torino del 1706. Atti del convegno- Torino 29 e 30 settembre 2006 di Mario Coda.


La medaglia di Carlo Felice e porta-librettino in legno intarsiato

Sigillo Sabaudo e sua prova

Bastone raffigurante nel manico Pietro Micca

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